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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Antonio Coppotelli (del 08/05/2009 @ 20:33:22, in Poesie - Testi, linkato 309 volte)


Le tue mani forti e fortificate
Hanno offerto fiato alla vita
Colorato il marmo
E scopertol'anima incisa nella pietra

Hai afferrato di nuovo l'esistenza
Che ti è sfuggita
Perchè l'amavi

Soltanto il sole di mezzogiorno
Ha coperto grumi di sangue

S'allontana il sole dalle tue ciglia
E gli angeli non amano un canto

Il canto velato della tua donna
Che s'agrappa al tuo corpo di ghiaccio
Spezzato sull'ara del profitto

Dopo di te nessun altro uomo
Solo il tuo nome scrivo
E nessun altro.



 

Di Antonio Coppotelli (del 08/02/2008 @ 16:07:17, in Poesie - Testi, linkato 616 volte)


Non è un'ombra che taglia un corpo

L'ombra rossa è viva sulla terra

Dove sdraticata la madre

Di pelle diversa

Nuda è stata esposta come il sacramento

All'adorazione dei lati oscuri dell'uomo

E alle civiltà dalla storia oscurate

Dove parole e volti sono spezzettati

Dalle sequenze impure delle mani

Neanche le onde trasmettono le sequenze dell'esistenza

Galleggiano nel vuoto le tecniche

Credute frutti delle civiltà Il nero cibo è stato bevuto

Bevuto da chi con occhi azzurri

Si specchia nei cieli e continua a scavare

Nel fondo della terra

La danza accompagna la morte

Che è dolce alla madre dai capelli d'oro

Dai capelli di cenere fresca.



 

Di Antonio Coppotelli (del 08/02/2008 @ 15:56:40, in Poesie - Testi, linkato 655 volte)


Sono tornato dal regno dei morti

Incalzato dalla fretta di dimenticare

Per sapere e saperti uomo vivo

Senza nome

La tua parola frantuma sopite coscienze

E come un canto riemerge da un mare coperto

Coperto ancora da corpi collezionati dai giorni

Creati soltanto dal silenzio

E dalle frasi interrotte da vipere

Dagli occhi d'uomo

La poesia scorre nelle notti del giorno

Come fiume raccoglie le mani

Aperte al domani

Giace sconfitta purificata dalle lacrime

E dal sorriso di chi si riappropria della vita

Ed il vuoto è riempito da un puro dolore

Ed i volti sono nuovi versi rigenerati

Da una all'altra generazione.



 

Di Antonio Coppotelli (del 30/10/2007 @ 19:57:05, in Poesie - Testi, linkato 809 volte)


Sul leccio secolare nei pressi di una selva

Rumorosi uccelli si posarono per ascoltare

Una voce che ricorda la lode e il mistero

Che pur è presente nella materia che ci circonda

Sento ancora fruscii d'ali

D'uccelli di tortore che in silenzio

Come le stelle illuminate si adagiano

Sull'erba fresca rispettata ed amata da Francesco

Che dall'affresco d'Assisi inchinato

Ci assoggetta con parole ancora nuove e drammatiche

Felici per chi l'ascolta

"...Laudato si', mi' Signore, cum tutte le tue creature..."



 

Di Antonio Coppotelli (del 20/10/2007 @ 16:03:19, in Poesie - Testi, linkato 732 volte)


Ho conosciuto nelle valli dell'Umbria

Dove le foglie non vogliono cadere

Verità supreme e non so, neanche tu forse non sai,

Se la fede m'illumina il cammino

O lo rende pieno d'accidenti

I tuoi occhi hanno scoperto la bellezza di Francesco

Le tue orecchie non sono stanche di udire

Parole che innalzano le piccolezze degli altri

Per farle essenza oltre la morte conosciuta

Dalla spada piegata e senza gloria

Aperta alla vita canti e ti senti sposa

E cerchi e ricerchi il tuo amato

Che "...va a pascolare il gregge..."

E ti chiede "...dove lo fai riposare al meriggio,

Perchè non sei come vagabonda

Dietro i greggi dei suoi compagni..."

Così canta la sposa nel Cantico

Penso a te Chiara che cerchi ancora il Cristo

E l'aria e la steppa ritorna a fiorire

Intorno a chi non è uscito fuori

Dal gioco della speranza.



 

Di Antonio Coppotelli (del 24/04/2007 @ 17:42:34, in Poesie - Testi, linkato 737 volte)


I colori sono smorti


Deformati sulle orgogliose facce


Sbigottiti alla vista di masse inquiete


Per ciò che si ripeterà nei secoli


Con un gesto di noncuranza


Fu approvata la sentenza


Si sotterrarono atti d'amore


Risvegliando odio negli uomini


Disuguali nei sentimenti uguali nella morte


Che


Tu incontrerai sulle pietre


E la morte si trastulla


Sulle risse dei re e del re


E sulle vesti mancate


Ondeggia con ingannevole sicurezza


Spegnendo la sera la candela


La tua ombra sofferente


Si abbandona sulla bassezza dei cuori.




 

Di Antonio Coppotelli (del 16/01/2007 @ 10:02:57, in Poesie - Testi, linkato 807 volte)


Intanto l'ombra assorbe fiumi e frutti

trasparenze effimere si specchiano sul corpo

segno arcano dell'amplesso

riletto nella presenza divaricata

divaricate come le cosce nell'atto

di quando concepisti tra la paglia

poi

l'etere è stato l'alito della natura

riscopro l'evento chiedendo alla storia

l'immagine del decoratore cristiano

pittore di maniera consacrato nella veste bianca

dal canto della musica e della poesia

poi

svanisce la speranza costruita

adossato alla fredda roccia del sogno

cerco nel mondo la luce scritta dal mare

nella lettura quotidiana del mattino




 

Di Antonio Coppotelli (del 15/01/2007 @ 10:03:42, in Poesie - Testi, linkato 765 volte)


Ora che cito e ri-


cito nuovi concetti


e mi inebrio di nuovo amore


il racconto l'osservo su tele incollate


e le storie non sono parole


da quando tu le hai cantate


si sono aggiunti discorsi


sulla poesia immortale


mentre non si sapeva come andare con il gregge


sotto il cielo esploso da meteoriti frantumate


ricordo


....... spartaco, carlo, giovanni, gregory


.............................................


e la tua tomba inafferrabile tra le carte


ritrovo attimi vissuti appoggiato


accanto alla croce astile bizantina


con il Cristo dagli occhi tondi fissi


angosciato inseguo l'araba fenice


poeta masticato da sogni squali


senza accessori e parrucche togate


aspetto l'urlo dalle gole arrossate


l'urlo di Munch


l'urlo di Cristo


urlo di lotta e canti infiniti





 

Di Antonio Coppotelli (del 15/01/2007 @ 10:01:06, in Poesie - Testi, linkato 859 volte)


 

Passano lente le note


Con il fruscìo dell'acqua


Gente diversa è intorno


E lontana.


Penso e vivo


A piazza di Spagna.


Vorrei diluire i colori


in immagini parlate


Scrivere il passo solitario


con i tanti passi che scavano


sui sanpietrini distratti.


Ho il cuore che aspetta l'immagine


per tracciarla di profilo


Nel cielo nero e turbato.


Piazza di Spagna scompare


Nella musica distratta di un clarinetto


abbandonato in mezzo alla via.





 

Di Antonio Coppotelli (del 14/01/2007 @ 10:50:10, in Poesie - Testi, linkato 714 volte)


 

La pioggia è un ricordo


Che nella pozzanghera riflette


La monotona sinfonia delle ore


Sull’asfalto annerito


Calpestato dal solito passo


Sono i lampi che incontro


Dai mille colori


L’anima solitaria,bagnata,


S’avvicina a chi ascolta una quieta voce


E la pioggia è inchiostro


Che a sera racchiude perdute periferie


Accecato dal riflesso dei vetri


Attendo il giorno per ritornare


Sotto antichi pergolati di nere uve


E trasformare il dolore in rose


E i colori in rosso


E’ scesa la pioggia


Ha portato via i ricordi della notte


Bagno d’inchiostro la mia voce


Canto le risposte alle domande di un mio passo


Che scompare oltre l’arcipelago


Che non racchiude il mare.





 

Di Antonio Coppotelli (del 08/01/2007 @ 10:52:07, in Poesie - Testi, linkato 694 volte)


 

V’erano in piccole mortali fessure


Particelle dell’altra mia essenza


Ondeggiavano spremute quando


Gli spasimi della gelosia


Sono evitati dove regnano limpide fanciulle


La notte testimone non corteggia


Costeggia fossati e talami di carta macerata


Guardo le stelle e le lucciole azzurre


Che spiano la mia notte attaccato a membra


Che ansimano e pulsano mentre aspetto


L’alba dei sensi gonfio d’amore


Nella campagna dietro il tempo desiderato


Ho usato corpi di vedovanze continue


E i miei vizi gli ho trovati leggeri


Quando non guardavo chi era oltre la mia ombra


Attonito e ridente alla trovata di un’altra


Armonia di corpi esaltati


Mi sono specchiato ,vecchio Tarcisio, quando


La luna è scesa giù nel fossato


Aggrappato all’ultimo ricordo d’ampi silenzi


Ho avuto consenso da chi intorno è una stella


Arresto i fragori improvvisi che girano nell’aria


E’ sfido altri giorni senza disperazione.





 

Di Antonio Coppotelli (del 05/01/2007 @ 10:51:42, in Poesie - Testi, linkato 667 volte)


Tu brucia la poesia


Uccidila con le dita


Senza toglierle l’aria


E tagliare aria


Ho visto le ceneri poi travasate


Su folate concimare la terra


Che mi regala un frutto


Io non mi glorifico nell’avventura


Penetro dove il tempo brucia


E continuo a scrivere versi


Ed a raccogliere frutti


Senza trovare costumatezza


Ai trapassi universali


Mi consolo del mio


Che vive in un frutto


Che il tempo ha risparmiato


Ha chi ha bestemmiato


Senza permettersi il lusso


Di avvolgersi nei versi


Che soni i vestiti dell’amore.




 

Di Antonio Coppotelli (del 30/12/2006 @ 10:51:08, in Poesie - Testi, linkato 698 volte)


 

Scolpiti


Su anonime pietre


Parallele


Verticali


Vani alla lagna d ‘altri sentimenti  


Ci sono i nomi


Scostati da altre reminescenze


Persi su  transatlantici retti da quotidiane follie


Arenati in fondo al giardino


Tra magnolie alberi azzurri


E brina artificiale


Adagiata sulla ragnatela


I nomi


Dissetano voglie di pietà


Sull’epigrafe dove piange la vita


Regna la quiete





 

Di Antonio Coppotelli (del 18/12/2006 @ 10:48:20, in Poesie - Testi, linkato 695 volte)


la cecilia


Ho sognato gli occhi

Che in controluce scorrevano come fiumi di tenera pioggia


Sopra le nuvole


Cerco semi di gerani


Per piantarli sulla tua bocca


Altri non gli ho sognati attraversavano


Il solito puzzolente vicolo


Neri e penetranti i tuoi


Nel giorno della mia ordinaria follia


Scavano un corpo di modella


Pensata e domata Sulla mia inutile tela


Dai seni senza tempo


E brandelli d’amore attesi


Dalle bianche cosce Sorelle di prati di rose


Già sveglie e riflesse in un vento infinito


Penetrate e poi raccolte


Nel piatto che è l’ombra che m’attrae tra la luce stellare


Raccolta nel respiro dei colori


Reali e pulsanti su quella inutile tela.





 

Di Antonio Coppotelli (del 30/11/2006 @ 10:19:06, in Poesie - Testi, linkato 651 volte)


Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".



un volto verde chiaro - antonio coppotelli

E’ fuggito a poco a poco


Il tuo volto verde chiaro


Visto di mattina


Tra le cose consuete


Addormentato ad occhi aperti…


……………………………. Lo


Rivivo vanamente


Nell’eremo effimero


La tua gonna a fiori


Ha nascosto i buoni propositi


Del mio mattino.




 

Di Antonio Coppotelli (del 25/11/2006 @ 10:05:11, in Poesie - Testi, linkato 721 volte)


Ci si abitua all'idea di morire

quando si osservano lapidi e spiriti

sospiri vitali soffiati

nella vecchiezza trasportata

osservata verso lo stesso luogo

abbandonato dalla ricchezza

o della povertà

aspetto che mi tocchi vestito dalla storia

e specchiandomi vedo il mondo ed i mondi

di rosso profondo avvampati sul volto

la saliva riscrive l'amore

conficcato tra le radici del cielo

ossuto sfiorisco tra i rossi ed i verdi

sognati domani nel soffio del vento

imprigionerò ricordi e seguo stelle

traslate su altre sponde

madreperle si confondono sulla mia natura mortale

i miei quarant'anni si moltiplicano

nelle pieghe della leggenda

Ci si abitua all'idea di morire quando si osservano lapidi e spiriti sospiri vitali soffiati nella vecchiezza trasportata osservata verso lo stesso luogo abbandonato dalla ricchezza o della povertà aspetto che mi tocchi vestito dalla storia e specchiandomi vedo il mondo ed i mondi di rosso profondo avvampati sul volto la saliva riscrive l'amore conficcato tra le radici del cielo ossuto sfiorisco tra i rossi ed i verdi sognati domani nel soffio del vento imprigionerò ricordi e seguo stelle traslate su altre sponde madreperle si confondono sulla mia natura mortale i miei quarant'anni si moltiplicano nelle pieghe della leggenda.



 

Di Antonio Coppotelli (del 21/11/2006 @ 10:30:25, in Poesie - Testi, linkato 667 volte)


Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".




Ho scandagliato le onde


Affrescate con colori vivi


Sulla parete accesa del chiostro

Dalla carta straccia di sillabe arse


Al vertice d’ombra del muro


Come liquore d’arancio


Bagno il tuo corpo corposo





E frugo nel ventre del mare


La vita e i nomi dimenticati


Degli amanti segreti


Più forti della vita


Il pittore di maniera ha scelto


Il mio corpo formato spine


Oggi racchiuso nella conchiglia


Per ridisegnare il profilo del mare.




 

Di Antonio Coppotelli (del 20/11/2006 @ 10:04:25, in Poesie - Testi, linkato 693 volte)


I miei frammenti canto


alla nata ragione


viva alla tenebra ed al vuoto


che vede il sole e naviga


nell'oceano della sapienza


partorita tra un duro silenzio


di uomini che non sanno che cosa è un uomo


i miei frammenti pregano


la notte e l'altra più tetra


e fanciullo vedo effimere immagini


esplodere ed annullarsi nella ragione


gli occhi che ti spiavano


s'affermano e superano la propria oscurità


e mi intreccio nella ricerca della città


che cresce che nutre anche se


nascosta agli occhi del treno


nascosta agli occhi della luna


nascosta agli occhi dei bambini


nascosta agli occhi del mare


nascosta agli occhi del parco con il barbone


nascosta agli occhi della ciminiera con il prete


ma specchiata negli occhi della signora bionda


che guarda con occhi d'oro e bocca rosa


e seni che spiccano il volo


l'ho rubata la città e trapiantata


nelle mie folte ciglia superate


non invecchiate alle grazie




 

Di Antonio Coppotelli (del 07/11/2006 @ 10:25:02, in Poesie - Testi, linkato 743 volte)


Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".



ho labbra disunite - antonio coppotelli poeta

Ho labbra disunite

Senza cantare il tempo

E cercare nella follia il cammino

Veloce delle stanze che ho percorso

Senza pensare all’intensa passione

Delle notti chiare

Oscure al pianto degli amori

Contrattati soltanto per errore




 

Di Antonio Coppotelli (del 02/11/2006 @ 10:32:53, in Poesie - Testi, linkato 686 volte)


Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".






Mi perdo nelle strade spente

Lontano da chi mi è lontano

Gli occhi grigio-perla ieri uguali

Mi sono ancora, oggi, ignoti

Aspetto angoli bui nel posto

Che ieri ho lasciato nell’attesa

Impresso sulla pietra c’è il tuo volto

Ho corso dietro i tuoi passi svelti

Mi rimane ora il tuo odore

Odore che è anche il mio.



 

Di Antonio Coppotelli (del 23/09/2006 @ 10:28:46, in Poesie - Testi, linkato 681 volte)


Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".



Ho l’occhio smarrito

Moltiplicato per mille la ricerco

Ogni volta che scelgo un convoglio

Che passa per il corso

Oltre la periferia

Dopo il tramonto

Afferro le sue mani

Pensate da altri

Andati via senza rumore

La sua dolcezza donata

Alle tante anime

Ha spostato le montagne nel prato

Ho giocato al suo gioco

Vicino alla luna

Con l’occhio bagnato

Raccolgo i miei stracci d’amore passato.



 

Di Antonio Coppotelli (del 21/09/2006 @ 09:58:57, in Poesie - Testi, linkato 710 volte)


Cadono le stelle sulle strade distratte

La gente corre perchè hanno detto è Natale

E' bello fuggire intorno alle stelle

Dopo tutto non ti dicono niente

Stanno senza lamentarsi e non sgridano

Penso che anche il cuore

Gli vada vicino

Non corre perchè ha paura

E' bello pendere su un ramo secco con le stelle

Non ho voglia di compagnia

C'è il silenzio delle stelle di carta colorata

Calpestate tagliate violentate

Puzzano di tanto frastuono.




 

Di Antonio Coppotelli (del 18/09/2006 @ 10:23:47, in Poesie - Testi, linkato 687 volte)


Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".


Sono fuggito volando

Dal tuo letto

Ho lasciato calore al tuo seno

Ombre remote e baci

Le alte pareti

Hanno liberato la primavera

I morsi amici

I giochi passati

Oggi li desidero onesti.




 

Di Antonio Coppotelli (del 25/06/2006 @ 10:06:38, in Poesie - Testi, linkato 607 volte)


Le celesti pupille ho dilatato

al rosso vivo mosto

raccolto quando le ingiallite foglie

lasciano le aperte membra

prima delle nuove stagioni

bevo dalla botte secolare

della taverna del borgo solitario

cercato nell'abbassarsi del giorno

per colmare le ansie dell'acerbo silenzio

bevo freschi getti e ringrazio le stagioni

e rinfresco le gravi fatalità incontrate

nei lunghi cammini lungo i campi

ora indorati da spighe copiose.

E se bevo ancora vino rosso

non è per il buio della contrada che m'aspetta

ma per attendere nuova nevee nuove date

senza pensare d'essere immortale.




 

Di Antonio Coppotelli (del 17/06/2006 @ 10:05:54, in Poesie - Testi, linkato 610 volte)


Trafitta è l'antica pietra

Sempre attenta ai passi di fiaba

Dove Francesco ed altri hanno

Bruciato in fiamme d'amore

Abbracciati a verità infinite

Al di là di aggraziate facciate che

Nascondono sozzura

hanno cancellato epigrafe che muoiono alla vita



Oggi ora

Sono lontani i sogni

Le belve d'acciaio ruggiscono

Nelle notte d'angoscia del bimbo

Allontanato da se stesso

Cade latte nuovo

Sul volto di ghiaccio

Contaminato da sangue e pus

E Oteleschermi avariati



Ora trasformiamo il ferro in pane

L'abbraccio del fratello di ieri

Scioglie inutili legacci

E gli animi risorgono nudi



Di segni ho coperto nuovi graffiti

Con mano di bambino

Che già aveva scritto PACE.



 

Di Antonio Coppotelli (del 17/06/2006 @ 10:02:07, in Poesie - Testi, linkato 625 volte)


Hai ripreso a tessere

porpora e scarlatto

e tirato il fiato sull'amorosa pietra

hai atteso il cielo

le nubi ti hanno battezzato donna

nel giorno dell'epifania

proiezione del verbo

ti separa il ricordo del tempo

e nel tempo addolorata

sei spiata da occhi quieti e fumosi

da palpabre domate da luce maturata

dai canti amari delle chiese e osterie

e crocifissioni indesiderate

di ladri di ossa consumate

i tuoi canti trasudano nella notte

sanguinano sulle assenti macerie

allorchè partorirai tra il duro silenzio.



 

Di Antonio Coppotelli (del 05/06/2006 @ 09:57:35, in Poesie - Testi, linkato 1570 volte)


Ho soltanto in mano

Semi acerbi

Zolle indurite

Solo riflessi di antichi sentimenti

Hanno riempito solchi

Il sussurro di venti nostrani

Ha mosso foglie

Cadute su vuote immagini

Di promesse santificate.

Ho volato su grilli e corvi

Al di là di monti chiusi

Ho visto calpestare vermi

Incerti nella vita e nella morte

Rifugiati già di altri tempi

Si sono chiusi come pesci nell'acqua.

Nel calamaio il mare

Ha macchie d'angoscia

Sono secchi germogli di semi.



 

Di Antonio Coppotelli (del 15/03/2006 @ 09:56:00, in Poesie - Testi, linkato 560 volte)


Riconosco la morte dall'odore

Quando mi chiama per nome.

Vedo i profeti sulle colline di altre sponde

Il vento sul mare

e tanti Caronti viventi

L'odore di zolfo è spento

Non c'è più pioggia di fuoco.

Lontana dalla terra

Con il suo acre odore

E' rimasta la disgustosa morte.

Riconosco l'odore di terra

quando ricerco le mie vecchie fessure.

Odore forte

Forte e cattivo

Che si fa amare.

Per comandare la terra

e non saperla amare

Sorvolo cavallette grilli e stelle vicine.



 

Di Antonio Coppotelli (del 25/01/2006 @ 09:51:09, in Poesie - Testi, linkato 665 volte)


"... Senza dubbio, c'è poesia in te, e la sai esprimere; ma non bisogna mai fermarsi alle prime esperienze. Non c'è arte senza fatica, e tu devi trovare nella poesia, qualunque cosa tu faccia, il posto di combattimento del tuo spirito..." da una lettera di Vittorio G. Rossi del 14/2/1970



 

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