|
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Ti ringrazio innanzitutto per aver cliccato su questo articolo.
Gaio Cilnio Mecenate (Arezzo, c. 68 a.C. - 8 a.C.), nato da un'antica famiglia etrusca, fu un influente consigliere di Ottaviano Augusto.
Formò un circolo di intellettuali e di poeti che protesse, incoraggiò e sostenne nella loro produzione artistica. Fra questi si possono annoverare Orazio, Virgilio e Properzio. Molte opere di questi poeti sono a lui dedicate.
Con questo suo atteggiamento egli contribuì efficacemente ad elevare il tono della vita letteraria e culturale dell'era di Augusto.
Sii anche tu Mecenate.
I quadri sono ovviamente in vendita, ma se ti sono piaciute le poesie che ho qui pubblicato potresti donare l'equivalente di una pizza o di una birra.
Cliccando sulla piccola immagine, potrai utilizzare il servizio PayPal per il trasferimento di denaro. E' un sistema sicuro, facile e veloce.
"Sii Mecenate!" è un progetto dell' associazione Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti e del collettivo amolenuvolette.it.
Antonio Coppotelli
Nato a Ferentino (Fr), è diplomato all'Accademia di Belle Arti, sezione scenografia.
E' docente di ruolo negli Istituti d'Arte per la disciplina dell'Arte della Modellistica, dell'Arredamento e della Scenotecnica. E' abilitato per l'educazione artistica, disegno e storia dell'arte, discipline geometriche per l'architettura, l'arredamento e la scenotecnica.
Si occupa di ricerca nel campo visivo e letterario.
Ha pubblicato poesie edite da Lalli ed Ibiskos : sue liriche sono inoltre apparse su riviste specializzate ed antologie poetiche.
E' ospite in seminari poetici con proprie letture. Sue liriche sono state musicate dal compositore maestro Pietro Picchi. La sua esperienza poetica si riallaccia a quella del segno e della pittura, per diventare ricerca nel tentativo di stabilire sintonie e rapporti concreti con quanto ci circonda, in un dialogo paritetico fra l'io e il mondo.
Ha realizzato installazioni inserite nel tessuto urbano o in luoghi architettonici, spesso dimenticati.
Socio fondatore dell'Associazione Culturale "Il Cartello" per la promozione e la diffusione delle Arti, ha collaborato e partecipato alle varie edizioni di "8Arte" (otto giorni di arte interattiva e multimediale), ideando ed organizzando la "passeggiata poetica" e la manifestazione di arte visiva "Ars et Aqua".
E' stato inserito come artista docente nel progetto "Artura", con il patrocinio della regione Lazio. Ha proposto ed organizzato laboratori di poesia nelle scuole elementari. Ha collaborato con il Centro Nazionale Drammaturgia - Teatro Totale.
Principali collaborazioni, interventi artistici ed espositivi
1985 - Collettiva nella galleria "Mondial Art" - Roma
1987 - Collettiva Studio d'Arte "Il Ponte" - Roma
1987 - Collettiva "Centro Letterario Lazio" - Roma
1987 - Personale "Omaggio a Egon Schiele" - Marino (RM)
1987 - Scenografo per l'allestimento di uno spettacolo teatrale nel teatro "Agorà 80" - Roma
1988 - Collettiva Studio d'Arte "Il Ponte" - Roma
1988 - Collettiva presso "A.A.C.S.T." - Tivoli (RM)
1988 - Collettiva "Associazione A.R.P.A." - Roma
1990 - Espone presso il Palazzo dei Consoli - Ferentino (FR)
1991 - "Arte al Punto: proposte e tendenze" - Ciampino (RM)
1994 - Espone alla Sala Rossa dei Cavalieri Hilton - Roma
1995 - Personale "Pulmone Pulsante" - Roma
1995 - Espone presso il centro culturale "Lo Zodiaco" - Roma
1996 - "Otto Arte" 1° edizione: collaboratore e consulente artistico, con performance poetica e installazione - Ferentino / Fumone (FR)
1997 - Performance interattiva con Giancarlo Canepa e Maurizio Conte - Genova
1997 - Intervento artistico "Manduria tra Tricolore e Stelle a Striscie - Manduria
1997 - Installazione "Avancorpo dell'Acropoli" - Ferentino (FR)
1998 - Collettiva "Pulmone Pulsante" - Roma
1998 - Personale "Sala delle esposizioni" - Fumone (FR)
1998 - Collettiva Galleria "S. Donato" - Genova
1998 - Collaboratore ed ideatore del 1° Premio di Poesia "Don Giuseppe Morosini" a cura dell'A.N.P.I. e del Comune di Ferentino (FR)
1999 - Scenografo per un allestimento teatrale a cura del Centro Nazionale di Drammaturgia, Teatro Totale
1999 - Coordinatore e insegnante del 1° Laboratorio di Poesia nella scuola elementare del Comune di Vallemaio (FR)
1999 - "Otto Arte" 2° edizione: manifestazione interattiva, collaboratore e consulente artistico (installazione ed interventi poetici) - Ferentino (FR)
1999 - Partecipa con una installazione a "Festa-Festival", a cura del Centro Nazionale Drammaturgia - Segni (RM)
1999 - Installazione al Teatro Greco - Roma
1999 - Espone presso il palazzo delle Terme Pompeo a Ferentino (FR) nella rassegna di "Ars et Aqua"
1999 - Installazione - Segni (RM)
2000 - "Otto Arte" 3° edizione: manifestazione interattiva, collaboratore e consulente artistico (installazione ed interventi poetici) - Ferentino (FR)
2000 - Coordinatore ed insegnante del 1° Laboratorio di Poesia nella scuola elementare "Il Giardino" - Ferentino (FR)
2000 - Collettiva d'Arte visiva a cura dell'Associazione "Gli Angeli del Cuore" - Colleferro (RM)
2001 - Concerti in varie città della Ciociaria con proprie liriche musicate e dirette dal Maestro Pietro Picchi
2001 - Scenografo nell'allestimento teatrale "
La Casa del Mago" di Franco Dionesalvi
2001 - Coordinatore ed insegnante del 2° Laboratorio Poetico nella scuola elementare "Il Giardino" - Ferentino (FR)
2001 - "Otto Arte" 4° edizione: manifestazione interattiva, collaboratore e consulente artistico (installazione ed interventi poetici) - Ferentino (FR)
2002 - "Segni di Pace": concerto di poesia e musica del Maestro Pietro Picchi, con liriche di Antonio Coppotelli musicate dal Maestro Pietro Picchi
2002 - Scenografo dello spettacolo "
La Casa del Mago" di Franco Dionesalvi, messo in scena nel Tempio Valdese di Piazza Cavour - Roma
2002 - "Scie di 8Arte": strisce poetiche sulle diversità ideate da G. Canepa, A. Coppotelli e F. Bernola - Chiostro di Santa Maria di Castello - Genova
2002 - "Otto Arte" 5° edizione: collaboratore e consulente artistico (installazione ed interventi poetici) - Villa Tani - Ferentino (FR)
2002 - "Segni di Pace" - Veroli, Anagni (FR)
2002 - "Riflessi e Riflessioni per
la Pace " - Villa Comunale di Frosinone
2002 - Collettiva "Arte Insieme" - Sala della Ragione Anagni (FR)
2003 - "Otto Arte" 6° edizione: collaboratore e consulente artistico (installazione ed interventi poetici) - Borgo di Porciano - Ferentino (FR)
2003 - Interventi poetici in "Cinque passeggiate d'arte e musica nei Monti Lepini", 7° edizione, in collaborazione con Regione Lazio e Comunità Montane
2003 - Personale di arti visive presso la casa romana - Ferentino (FR)
2003 - Personale di arti visive presso l'Associazione "Insieme Strumentale Amici della Musica" - Latina
2004 - "Sentieri tra Due Lune": installazione al Museo Archeologico di Alatri (FR)
2004 - Interventi poetici in "Cinque passeggiate d'arte e musica nei Monti Lepini", 8° edizione, in collaborazione con Regione Lazio e Comunità Montane
2004 - "Otto Arte" 7° edizione: collaboratore e consulente artistico (installazione ed interventi poetici) - Borgo di Porciano - Ferentino (FR)
2004 - Personale di arti visive - Monte San Giovanni Campano (FR)
2005 - Collettiva "Esposizione d'arte" presso il palazzo Bonifacio VIII di Anagni (FR)
2005 - Sei concerti poetico-musicali "Segni di Pace" e "Laudi alla Madonna" presso i maggiori centri del Lazio con l'Associazione Culturale "Art'inGioco"
2005 - La poesia "Il sole filtra tra le foglie" è inserita nell'antologia "Il Suono del Silenzio" (Ta.Ti. Edizioni)
2005 - Partecipa alla Mostra d'arte visiva dal Pala 350 Barnekow - Anagni - Fr
2005 - OttoArte 8a Edizione: collaboratore e consulente artistico, installazione presso l'Avancorpo dell'Acropoli ed interventi poetici - Ferentino - Fr
2006 - La poesia "Scolpiti" è inserita nell'antologia "Poesie Italiane" (Aletti Editori) proposta dal Lions Club Velletri Host - Colli Albani
2006 - OttoArte 9a Edizione: collaboratore e consulente artistico, installazione presso il Mercato Romano Coperto ed interventi poetici - Ferentino - Fr
2006 - Ha partecipato al percorso poetico musicale visivo dal Bosco di Trisulti al Monastero di San Domenico - Fr per la seconda edizione di "Sentieri tra Due Lune"
2006 - Partecipa alla manifestazione "Arte in Vetrina" a Colleferro - Roma
2006 - "Studio al Nudo": commenta suoi lavori presso il proprio studio in occasione di "Contemporania", gemellaggio con
la Polonia - Ferentino - Fr
"... Senza dubbio, c'è poesia in te, e la sai esprimere; ma non bisogna mai fermarsi alle prime esperienze.
Non c'è arte senza fatica, e tu devi trovare nella poesia, qualunque cosa tu faccia, il posto di combattimento del tuo spirito..."
da una lettera di Vittorio G. Rossi del 14/2/1970
Riconosco la morte dall'odore
Quando mi chiama per nome.
Vedo i profeti sulle colline di altre sponde
Il vento sul mare
e tanti Caronti viventi
L'odore di zolfo è spento
Non c'è più pioggia di fuoco.
Lontana dalla terra
Con il suo acre odore
E' rimasta la disgustosa morte.
Riconosco l'odore di terra
quando ricerco le mie vecchie fessure.
Odore forte
Forte e cattivo
Che si fa amare.
Per comandare la terra
e non saperla amare
Sorvolo cavallette grilli e stelle vicine.
Utilizzo nei miei lavori, inseriti in ambienti architettonici pregevoli e comuni, vivi e spesso dimenticati, oggetti e codici di natura diversa. Apparentemente inconciliabili con i luoghi e gli ambienti stessi. I segni, i codici, acquistano un senso e germogliano se osservati e non dimenticati. La noncuranza dei luoghi non sarà tale se l'osservazione rimarrà nella nostra sensibilità, e avrà senso se farà parte del nostro quotidiano.
Ho soltanto in mano
Semi acerbi
Zolle indurite
Solo riflessi di antichi sentimenti
Hanno riempito solchi
Il sussurro di venti nostrani
Ha mosso foglie
Cadute su vuote immagini
Di promesse santificate.
Ho volato su grilli e corvi
Al di là di monti chiusi
Ho visto calpestare vermi
Incerti nella vita e nella morte
Rifugiati già di altri tempi
Si sono chiusi come pesci nell'acqua.
Nel calamaio il mare
Ha macchie d'angoscia
Sono secchi germogli di semi.
Hai ripreso a tessere
porpora e scarlatto
e tirato il fiato sull'amorosa pietra
hai atteso il cielo
le nubi ti hanno battezzato donna
nel giorno dell'epifania
proiezione del verbo
ti separa il ricordo del tempo
e nel tempo addolorata
sei spiata da occhi quieti e fumosi
da palpabre domate da luce maturata
dai canti amari delle chiese e osterie
e crocifissioni indesiderate
di ladri di ossa consumate
i tuoi canti trasudano nella notte
sanguinano sulle assenti macerie
allorchè partorirai tra il duro silenzio.
Trafitta è l'antica pietra
Sempre attenta ai passi di fiaba
Dove Francesco ed altri hanno
Bruciato in fiamme d'amore
Abbracciati a verità infinite
Al di là di aggraziate facciate che
Nascondono sozzura
hanno cancellato epigrafe che muoiono alla vita
Oggi ora
Sono lontani i sogni
Le belve d'acciaio ruggiscono
Nelle notte d'angoscia del bimbo
Allontanato da se stesso
Cade latte nuovo
Sul volto di ghiaccio
Contaminato da sangue e pus
E Oteleschermi avariati
Ora trasformiamo il ferro in pane
L'abbraccio del fratello di ieri
Scioglie inutili legacci
E gli animi risorgono nudi
Di segni ho coperto nuovi graffiti
Con mano di bambino
Che già aveva scritto PACE.
Le celesti pupille ho dilatato
al rosso vivo mosto
raccolto quando le ingiallite foglie
lasciano le aperte membra
prima delle nuove stagioni
bevo dalla botte secolare
della taverna del borgo solitario
cercato nell'abbassarsi del giorno
per colmare le ansie dell'acerbo silenzio
bevo freschi getti e ringrazio le stagioni
e rinfresco le gravi fatalità incontrate
nei lunghi cammini lungo i campi
ora indorati da spighe copiose.
E se bevo ancora vino rosso
non è per il buio della contrada che m'aspetta
ma per attendere nuova nevee nuove date
senza pensare d'essere immortale.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
Sono fuggito volando
Dal tuo letto
Ho lasciato calore al tuo seno
Ombre remote e baci
Le alte pareti
Hanno liberato la primavera
I morsi amici
I giochi passati
Oggi li desidero onesti.
Cadono le stelle sulle strade distratte
La gente corre perchè hanno detto è Natale
E' bello fuggire intorno alle stelle
Dopo tutto non ti dicono niente
Stanno senza lamentarsi e non sgridano
Penso che anche il cuore
Gli vada vicino
Non corre perchè ha paura
E' bello pendere su un ramo secco con le stelle
Non ho voglia di compagnia
C'è il silenzio delle stelle di carta colorata
Calpestate tagliate violentate
Puzzano di tanto frastuono.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
Ho l’occhio smarrito
Moltiplicato per mille la ricerco Ogni volta che scelgo un convoglio Che passa per il corso Oltre la periferia Dopo il tramonto Afferro le sue mani Pensate da altri Andati via senza rumore La sua dolcezza donata Alle tante anime Ha spostato le montagne nel prato Ho giocato al suo gioco Vicino alla luna Con l’occhio bagnato Raccolgo i miei stracci d’amore passato.
Questo sito ora è completamente automatizzato. Ma cosa ancor più importante, rispetta criteri d'accessibilità ed offre funzionalità Web 2.0. Ringrazio il mio amico ingegnere Marco Infussi: se gli metti in mano un cacciavite fa miracoli.
Antonio Coppotelli è stato inserito nell'antologia:
"POESIE ITALIANE" edita da Alietti Editore.
L'iniziativa è promossa dal Lions Club di Velletri e Castelli Romani. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza per la costruzione di una struttura ospedaliera in un paese del terzo mondo.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
 Mi perdo nelle strade spente Lontano da chi mi è lontano Gli occhi grigio-perla ieri uguali Mi sono ancora, oggi, ignoti Aspetto angoli bui nel posto Che ieri ho lasciato nell’attesa Impresso sulla pietra c’è il tuo volto Ho corso dietro i tuoi passi svelti Mi rimane ora il tuo odore Odore che è anche il mio.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".

Ho labbra disunite
Senza cantare il tempo
E cercare nella follia il cammino
Veloce delle stanze che ho percorso
Senza pensare all’intensa passione
Delle notti chiare
Oscure al pianto degli amori
Contrattati soltanto per errore
I miei frammenti canto
alla nata ragione
viva alla tenebra ed al vuoto
che vede il sole e naviga
nell'oceano della sapienza
partorita tra un duro silenzio
di uomini che non sanno che cosa è un uomo
i miei frammenti pregano
la notte e l'altra più tetra
e fanciullo vedo effimere immagini
esplodere ed annullarsi nella ragione
gli occhi che ti spiavano
s'affermano e superano la propria oscurità
e mi intreccio nella ricerca della città
che cresce che nutre anche se
nascosta agli occhi del treno
nascosta agli occhi della luna
nascosta agli occhi dei bambini
nascosta agli occhi del mare
nascosta agli occhi del parco con il barbone
nascosta agli occhi della ciminiera con il prete
ma specchiata negli occhi della signora bionda
che guarda con occhi d'oro e bocca rosa
e seni che spiccano il volo
l'ho rubata la città e trapiantata
nelle mie folte ciglia superate
non invecchiate alle grazie
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
Ho scandagliato le onde
Affrescate con colori vivi
Sulla parete accesa del chiostro
Dalla carta straccia di sillabe arse
Al vertice d’ombra del muro
Come liquore d’arancio
Bagno il tuo corpo corposo
 
E frugo nel ventre del mare
La vita e i nomi dimenticati
Degli amanti segreti
Più forti della vita
Il pittore di maniera ha scelto
Il mio corpo formato spine
Oggi racchiuso nella conchiglia
Per ridisegnare il profilo del mare.
Ci si abitua all'idea di morire quando si osservano lapidi e spiriti sospiri vitali soffiati nella vecchiezza trasportata osservata verso lo stesso luogo abbandonato dalla ricchezza o della povertà aspetto che mi tocchi vestito dalla storia e specchiandomi vedo il mondo ed i mondi di rosso profondo avvampati sul volto la saliva riscrive l'amore conficcato tra le radici del cielo ossuto sfiorisco tra i rossi ed i verdi sognati domani nel soffio del vento imprigionerò ricordi e seguo stelle traslate su altre sponde madreperle si confondono sulla mia natura mortale i miei quarant'anni si moltiplicano nelle pieghe della leggenda
Ci si abitua all'idea di morire quando si osservano lapidi e spiriti sospiri vitali soffiati nella vecchiezza trasportata osservata verso lo stesso luogo abbandonato dalla ricchezza o della povertà aspetto che mi tocchi vestito dalla storia e specchiandomi vedo il mondo ed i mondi di rosso profondo avvampati sul volto la saliva riscrive l'amore conficcato tra le radici del cielo ossuto sfiorisco tra i rossi ed i verdi sognati domani nel soffio del vento imprigionerò ricordi e seguo stelle traslate su altre sponde madreperle si confondono sulla mia natura mortale i miei quarant'anni si moltiplicano nelle pieghe della leggenda.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".

E’ fuggito a poco a poco
Il tuo volto verde chiaro
Visto di mattina
Tra le cose consuete
Addormentato ad occhi aperti…
……………………………. Lo
Rivivo vanamente
Nell’eremo effimero
La tua gonna a fiori
Ha nascosto i buoni propositi
Del mio mattino.
Audio [ formato mp3 ]
Segni di Pace: Santa Maria della Valle, Monte San Giovanni Campano, 2 Gennaio 2005
Orchestra diretta dal Maestro Pietro Picchi, Testi poetici di Antonio Coppotelli, Narrazione di Irene Tendini ed Antonio Coppotelli
1 - Campagne nubili; B. Marcello: Adagio; Cantico delle creature; J. Pachelbel: Canone; J. S. Bach: Aria; Voce di vedetta morta [ 13m:04s / 7,38mb ]
2 - Uomo del mio tempo; Fatti eroi; Menuet gothique; La nostra poesia...; Dialoghi: G. F. Handel: Largo [ 16m:15s / 9,17mb]
3 - Sono lontani; G. Rossini: Pastorale; Le tue labbra; Le strade di... ; Domani la speranza; J. Haydn: Adagio; Maria non ha... ; Maria l'ho... ; C. S. Saens: Il cigno ; Le onde... [ 16m:17s / 9,22mb]
4 - Cadono le stelle... ; Picchi: Tema dell'Amore; Il sole filtra; C'è chi trova; Beethoven: Romanza; Dalla follia [ 12m:36s / 7,17mb]
Video [ codifica DivX 5.0 ]
Il Giorno... Il Santo... Il Paesaggio: 13-28 Dicembre 2003 [ 20m:18s / 43,1mb ]
Il Giorno... Il Santo... Il Paesaggio: 1-10 Ottobre 2004 [ 19m:35s / 40,9mb ]
Ho sognato gli occhi
Che in controluce scorrevano come fiumi di tenera pioggia
Sopra le nuvole
Cerco semi di gerani
Per piantarli sulla tua bocca
Altri non gli ho sognati attraversavano
Il solito puzzolente vicolo
Neri e penetranti i tuoi
Nel giorno della mia ordinaria follia
Scavano un corpo di modella
Pensata e domata Sulla mia inutile tela
Dai seni senza tempo
E brandelli d’amore attesi
Dalle bianche cosce Sorelle di prati di rose
Già sveglie e riflesse in un vento infinito
Penetrate e poi raccolte
Nel piatto che è l’ombra che m’attrae tra la luce stellare
Raccolta nel respiro dei colori
Reali e pulsanti su quella inutile tela.
Collettiva d'arte visiva presso la Casa Barnekow, ad Anagni (Fr). La mostra è aperta ai visitatori fino al 7 Gennaio 2007, dalle 15:00 alle 21:00.
Scolpiti
Su anonime pietre
Parallele
Verticali
Vani alla lagna d ‘altri sentimenti
Ci sono i nomi
Scostati da altre reminescenze
Persi su transatlantici retti da quotidiane follie
Arenati in fondo al giardino
Tra magnolie alberi azzurri
E brina artificiale
Adagiata sulla ragnatela
I nomi
Dissetano voglie di pietà
Sull’epigrafe dove piange la vita
Regna la quiete
Libri di Poesie di Antonio Coppotelli
POESIE (1988 - Lalli Editore)
Riconosco la morte dall'odore... Ho soltanto in mano... All'interno di S. Maria Maggiore... Passano lente le note...
MIEI FRAMMENTI (1993 - Ibskos Editrice)
Hai ripreso a tessere... Intanto l'ombra assorbe fiumi e frutti... Ora che cito e ricito... I miei frammenti canto...
LIRICHE DI ARTEPOESIA (Montepulciano 1994)
Ci si abitua...
CONCERTO PER LA PACE "SEGNI DI PACE" (Torre Caietani 2001)
Ieri Oggi Adesso...
"VENITE A BERE POETANDO A POETARE BEVENDO" II EDIZIONE (Arnara 2001)
Le celesti pupille...
Tu brucia la poesia
Uccidila con le dita
Senza toglierle l’aria
E tagliare aria
Ho visto le ceneri poi travasate
Su folate concimare la terra
Che mi regala un frutto
Io non mi glorifico nell’avventura
Penetro dove il tempo brucia
E continuo a scrivere versi
Ed a raccogliere frutti
Senza trovare costumatezza
Ai trapassi universali
Mi consolo del mio
Che vive in un frutto
Che il tempo ha risparmiato
Ha chi ha bestemmiato
Senza permettersi il lusso
Di avvolgersi nei versi
Che soni i vestiti dell’amore.
V’erano in piccole mortali fessure
Particelle dell’altra mia essenza
Ondeggiavano spremute quando
Gli spasimi della gelosia
Sono evitati dove regnano limpide fanciulle
La notte testimone non corteggia
Costeggia fossati e talami di carta macerata
Guardo le stelle e le lucciole azzurre
Che spiano la mia notte attaccato a membra
Che ansimano e pulsano mentre aspetto
L’alba dei sensi gonfio d’amore
Nella campagna dietro il tempo desiderato
Ho usato corpi di vedovanze continue
E i miei vizi gli ho trovati leggeri
Quando non guardavo chi era oltre la mia ombra
Attonito e ridente alla trovata di un’altra
Armonia di corpi esaltati
Mi sono specchiato ,vecchio Tarcisio, quando
La luna è scesa giù nel fossato
Aggrappato all’ultimo ricordo d’ampi silenzi
Ho avuto consenso da chi intorno è una stella
Arresto i fragori improvvisi che girano nell’aria
E’ sfido altri giorni senza disperazione.
La pioggia è un ricordo
Che nella pozzanghera riflette
La monotona sinfonia delle ore
Sull’asfalto annerito
Calpestato dal solito passo
Sono i lampi che incontro
Dai mille colori
L’anima solitaria,bagnata,
S’avvicina a chi ascolta una quieta voce
E la pioggia è inchiostro
Che a sera racchiude perdute periferie
Accecato dal riflesso dei vetri
Attendo il giorno per ritornare
Sotto antichi pergolati di nere uve
E trasformare il dolore in rose
E i colori in rosso
E’ scesa la pioggia
Ha portato via i ricordi della notte
Bagno d’inchiostro la mia voce
Canto le risposte alle domande di un mio passo
Che scompare oltre l’arcipelago
Che non racchiude il mare.
Passano lente le note
Con il fruscìo dell'acqua
Gente diversa è intorno
E lontana.
Penso e vivo
A piazza di Spagna.
Vorrei diluire i colori
in immagini parlate
Scrivere il passo solitario
con i tanti passi che scavano
sui sanpietrini distratti.
Ho il cuore che aspetta l'immagine
per tracciarla di profilo
Nel cielo nero e turbato.
Piazza di Spagna scompare
Nella musica distratta di un clarinetto
abbandonato in mezzo alla via.
Ora che cito e ri-
cito nuovi concetti
e mi inebrio di nuovo amore
il racconto l'osservo su tele incollate
e le storie non sono parole
da quando tu le hai cantate
si sono aggiunti discorsi
sulla poesia immortale
mentre non si sapeva come andare con il gregge
sotto il cielo esploso da meteoriti frantumate
ricordo
....... spartaco, carlo, giovanni, gregory
.............................................
e la tua tomba inafferrabile tra le carte
ritrovo attimi vissuti appoggiato
accanto alla croce astile bizantina
con il Cristo dagli occhi tondi fissi
angosciato inseguo l'araba fenice
poeta masticato da sogni squali
senza accessori e parrucche togate
aspetto l'urlo dalle gole arrossate
l'urlo di Munch
l'urlo di Cristo
urlo di lotta e canti infiniti
Intanto l'ombra assorbe fiumi e frutti
trasparenze effimere si specchiano sul corpo
segno arcano dell'amplesso
riletto nella presenza divaricata
divaricate come le cosce nell'atto
di quando concepisti tra la paglia
poi
l'etere è stato l'alito della natura
riscopro l'evento chiedendo alla storia
l'immagine del decoratore cristiano
pittore di maniera consacrato nella veste bianca
dal canto della musica e della poesia
poi
svanisce la speranza costruita
adossato alla fredda roccia del sogno
cerco nel mondo la luce scritta dal mare
nella lettura quotidiana del mattino
L'Associazione "Art'in Gioco" presenta un concerto "poetico - musicale" dal titolo
"Laudi alla Madonna".
Versi di Antonio Coppotelli, direzione musicale a cura del Maestro Pietro Picchi. Il concerto si terrà venerdì 30 Marzo 2007 alle ore 20:30, presso la chiesa di Santa Maria dei Cavalieri Gaudenti a Ferentino (Fr).
Il giorno 30 marzo 2007, alle ore 20:30 presso la chiesa di "S. M. Regina Pacis", piazza Rosalino Pilo - Monteverde - Roma, l'Associazione Culturale "Art'in Gioco" presenta il concerto poetico-musicale:
Un Sacrificio
una riflessione poetico - musicale sulla Santa Pasqua.
Musiche scelte e suonate dal Maestro Pietro Picchi. Testi di Antonio Coppotelli.
"Art'in Gioco" di Ferentino. Il libro (pag 47) si compone di tre parti: "Segni di pace", "Laudi alla Madonna" e "Un Sacrificio", ed è illustrato con disegni dell'autore.
"...Il poeta non scrive, incide parole di fuoco, non parla, frantumale tue certezze a colpi di maglio: la fede per lui è un amen imposto con protervia..." (dalla prefazione di Enzo Pinto). Il volume è stato edito nel mese di Aprile 2007.
 Per richiedere il libro si prega di scrivere all'autore: Antonio Coppotelli Via Valeria, 90 03013 - Ferentino - Fr. Si prega di inviare un contributo di € 10.00, che comprenderà il costo del testo e della spedizione. Si prega di allegare l'eventuale contributo con la richiesta in posta prioritaria, grazie.
I colori sono smorti
Deformati sulle orgogliose facce
Sbigottiti alla vista di masse inquiete
Per ciò che si ripeterà nei secoli
Con un gesto di noncuranza
Fu approvata la sentenza
Si sotterrarono atti d'amore
Risvegliando odio negli uomini
Disuguali nei sentimenti uguali nella morte
Che
Tu incontrerai sulle pietre
E la morte si trastulla
Sulle risse dei re e del re
E sulle vesti mancate
Ondeggia con ingannevole sicurezza
Spegnendo la sera la candela
La tua ombra sofferente
Si abbandona sulla bassezza dei cuori.
 Domenica 29 Aprile alle ore 17, presso il teatro della missione cattolica di BERNA [Svizzera] sarà presentato il libro di poesie di Antonio Coppotelli "...Dalla follia non mi discosto..." Per l'occasione sarà realizzata anche un'installazione. La manifestazione è inserita nelle Giornate Italiane dalla Ciociaria, organizzate dal Consolato d'Italia a Berna, dall' Assessorato alla Cultura della Provincia di Frosinone, dal Comites Canton di Berna, dalla Casa dell'Emigrante di S. Elia Fiumerapido, dall'Associazione Laziali a Berna e dall'Associazione Il Cartello per la promozioni e diffusioni delle arti (Ferentino).
Ti ringrazio per esser arrivato fin quaggiu'. Se non sai dove andare, puoi visitare l'archivio oppure la galleria fotografica. Oppure tornare alla pagina iniziale del sito.
Antonio Coppotelli
Via Circonvallazione, 26
03013 - Ferentino - Fr - Italy
Telefono +39 347 72 85 367
antonio@antoniocoppotelli.it

|