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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Dal 19 al 27 novembre 2011 presso il circolo culturale "Hernica Saxa" ad Anagni -FR- sarà visibile una mostra di MAIL ART.Antonio Coppotelli partecipa con lavori inerenti al tema della mostra .
Il libro di liriche "Dalla follia non mi discosto" di Antonio Coppotelli ha ottenuto l'assegnazione del 3° posto nella sezione POESIA MISTICA.
..una analitica lettura di particolare interesse sulle testimonianze storiche artistice della città di Ferentino.integrate da un muro di libri datati ,come unione tra il testo , la parola e le arti visive....
GUSTANDOARTE è una rassegna di arte visiva con opere di ANTONIO COPPOTELLI allestita nelle sale del ristorante -La taverna dei RE- a Filettino-FR- aperta fino al 30 agosto 2010.Le opere n un ambiente non canonico,per un'esposizione, vuole ofrire al fruitore un momento di partecipazione verso le opere esposte tentando un insieme di percezione tra l'arte visiva e l'esperienza quotidiana del mangiare.
INC-COMUNICABILITA'- mostra d'arte(Architettura,Arti visive- Installazione-Video Arte) viene presentata a Ferentino in via Valeria Procula n° 12 i giorni 25-26-27-giugno 2010 dalle ore 17alle 21.
Partecipano ANTONIO COPPOTELLI,Antonio Matarrese. Marco Infussi. gruppo ZEROTREMILACENTO.
Il giorno 29 dicembre a Filettino, alle ore 18, si terrà un concerto poetico musicale sul Santo Natale, con poesie di Antonio Coppotelli ed autori contemporanei.
Il giorno 3 gennaio 2010, alle ore 21, a Pitocco (Vico nel Lazio) si terrà un altro concerto sul Santo Natale con letture di poesie di Antonio Coppotelli ed autori contemporanei.
Nel quarantesimo anniversario dell'Istituto d'Arte Roma 2, presso il complesso monumentale del San Michele a Ripa, dal 16 al 30 maggio 2009 sarà aperta la mostra d'arte visiva "Arte in Cattedra". Antonio Coppotelli sarà presente all'evento con alcune opere.
Le tue mani forti e fortificate Hanno offerto fiato alla vita Colorato il marmo E scopertol'anima incisa nella pietra
Hai afferrato di nuovo l'esistenza Che ti è sfuggita Perchè l'amavi
Soltanto il sole di mezzogiorno Ha coperto grumi di sangue
S'allontana il sole dalle tue ciglia E gli angeli non amano un canto
Il canto velato della tua donna Che s'agrappa al tuo corpo di ghiaccio Spezzato sull'ara del profitto
Dopo di te nessun altro uomo Solo il tuo nome scrivo E nessun altro.
"Ci siamo anche noi..." è un'iniziativa per ricordare le tante vittime sul lavoro, realizzata dall'Associazione "Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti". L'opera è realizzata degli artisti Gian Carlo Canepa, Albino De Marchis e Antonio Coppotelli, visibile da Giovedi 30 Aprile a Domenica 3 Maggio presso Porta Sanguinaria a Ferentino (Fr).
Antonio Coppotelli, con la composizione "Non voglio che la terra mi reclami" ha partecipato al concorso artistico e letterario "Il volo di Pègaso" ed è stato inserito nell'antologia "Il volo di Pègaso, raccontare le malattie rare: parole e immagini", edita dal Centro Nazionale Malattie Rare - Istituto Superiore di Sanità.
Antonio coppotelli con alcune nuove opere partecipa alla collettiva d'arte visive dal titolo "Presentiae Latinorum" che si terrà presso la galleria "Macelleria D'arte" a San Gallo (Svizzera) dal 14 Marzo 2008 ad Aprile 2008.
Non è un'ombra che taglia un corpo
L'ombra rossa è viva sulla terra
Dove sdraticata la madre
Di pelle diversa
Nuda è stata esposta come il sacramento
All'adorazione dei lati oscuri dell'uomo
E alle civiltà dalla storia oscurate
Dove parole e volti sono spezzettati
Dalle sequenze impure delle mani
Neanche le onde trasmettono le sequenze dell'esistenza
Galleggiano nel vuoto le tecniche
Credute frutti delle civiltà Il nero cibo è stato bevuto
Bevuto da chi con occhi azzurri
Si specchia nei cieli e continua a scavare
Nel fondo della terra
La danza accompagna la morte
Che è dolce alla madre dai capelli d'oro
Dai capelli di cenere fresca.
Sono tornato dal regno dei morti
Incalzato dalla fretta di dimenticare
Per sapere e saperti uomo vivo
Senza nome
La tua parola frantuma sopite coscienze
E come un canto riemerge da un mare coperto
Coperto ancora da corpi collezionati dai giorni
Creati soltanto dal silenzio
E dalle frasi interrotte da vipere
Dagli occhi d'uomo
La poesia scorre nelle notti del giorno
Come fiume raccoglie le mani
Aperte al domani
Giace sconfitta purificata dalle lacrime
E dal sorriso di chi si riappropria della vita
Ed il vuoto è riempito da un puro dolore
Ed i volti sono nuovi versi rigenerati
Da una all'altra generazione.
Il sito si avvicina al suo secondo compleanno, che sarà il 22 marzo. Finora ha raggiunto 4.000 visitatori unici e 14.000 pagine viste. Questo vuol dire che la poesia, quasi introvabile su internet nella sua declinazione più stretta, ha un suo pubblico. Buona navigazione!
Sul leccio secolare nei pressi di una selva
Rumorosi uccelli si posarono per ascoltare
Una voce che ricorda la lode e il mistero
Che pur è presente nella materia che ci circonda
Sento ancora fruscii d'ali
D'uccelli di tortore che in silenzio
Come le stelle illuminate si adagiano
Sull'erba fresca rispettata ed amata da Francesco
Che dall'affresco d'Assisi inchinato
Ci assoggetta con parole ancora nuove e drammatiche
Felici per chi l'ascolta
"...Laudato si', mi' Signore, cum tutte le tue creature..."
Ho conosciuto nelle valli dell'Umbria
Dove le foglie non vogliono cadere
Verità supreme e non so, neanche tu forse non sai,
Se la fede m'illumina il cammino
O lo rende pieno d'accidenti
I tuoi occhi hanno scoperto la bellezza di Francesco
Le tue orecchie non sono stanche di udire
Parole che innalzano le piccolezze degli altri
Per farle essenza oltre la morte conosciuta
Dalla spada piegata e senza gloria
Aperta alla vita canti e ti senti sposa
E cerchi e ricerchi il tuo amato
Che "...va a pascolare il gregge..."
E ti chiede "...dove lo fai riposare al meriggio,
Perchè non sei come vagabonda
Dietro i greggi dei suoi compagni..."
Così canta la sposa nel Cantico
Penso a te Chiara che cerchi ancora il Cristo
E l'aria e la steppa ritorna a fiorire
Intorno a chi non è uscito fuori
Dal gioco della speranza.
Antonio Coppotelli leggerà sue composizioni dedicate ad alcuni "Fioretti" di S. Francesco durante la manifestazione "Ottobrata d'autore" che si terrà a Ferentino nelle quattro domeniche di Ottobre. Le letture saranno accompagnate da spettacoli di danza nei siti storici e archeologici della città.
Workshop di arte interattiva e multimediale.
Antonio Coppotelli partecipa alla manifestazione con una installazione.
Giovedi 12 luglio 2007, ore 18:00: poesia istantanea e scrittura creativa. Alle ore 21:00 i Poeti si presentano: intervento poetico di Antonio Coppotelli.
La poesia "Ho scritto parole sulla cresta dell'onda..." è stata inserita nell'antologia poetica "Poesia tra le note: versi di solidarietà", edita dall'associazione culturale Poesia tra le Note (Supino - Fr). E' stata pubblicata nel n°91 di Documenti di Cultura Lepina.
I giorni 23 Maggio 2007 e 13 giugno 2007, alle ore 21:00, presso il centro Mondo migliore a Rocca di Papa (Roma) si terrà un concerto poetico-musicale dal titolo "Laudi alla Madonna", con musiche scelte ed eseguite dal M° Pietro Picchi e testi poetici di Antonio Coppotelli.
 Domenica 29 Aprile alle ore 17, presso il teatro della missione cattolica di BERNA [Svizzera] sarà presentato il libro di poesie di Antonio Coppotelli "...Dalla follia non mi discosto..." Per l'occasione sarà realizzata anche un'installazione. La manifestazione è inserita nelle Giornate Italiane dalla Ciociaria, organizzate dal Consolato d'Italia a Berna, dall' Assessorato alla Cultura della Provincia di Frosinone, dal Comites Canton di Berna, dalla Casa dell'Emigrante di S. Elia Fiumerapido, dall'Associazione Laziali a Berna e dall'Associazione Il Cartello per la promozioni e diffusioni delle arti (Ferentino).
I colori sono smorti
Deformati sulle orgogliose facce
Sbigottiti alla vista di masse inquiete
Per ciò che si ripeterà nei secoli
Con un gesto di noncuranza
Fu approvata la sentenza
Si sotterrarono atti d'amore
Risvegliando odio negli uomini
Disuguali nei sentimenti uguali nella morte
Che
Tu incontrerai sulle pietre
E la morte si trastulla
Sulle risse dei re e del re
E sulle vesti mancate
Ondeggia con ingannevole sicurezza
Spegnendo la sera la candela
La tua ombra sofferente
Si abbandona sulla bassezza dei cuori.
 Per richiedere il libro si prega di scrivere all'autore: Antonio Coppotelli Via Valeria, 90 03013 - Ferentino - Fr. Si prega di inviare un contributo di € 10.00, che comprenderà il costo del testo e della spedizione. Si prega di allegare l'eventuale contributo con la richiesta in posta prioritaria, grazie.
"Art'in Gioco" di Ferentino. Il libro (pag 47) si compone di tre parti: "Segni di pace", "Laudi alla Madonna" e "Un Sacrificio", ed è illustrato con disegni dell'autore.
"...Il poeta non scrive, incide parole di fuoco, non parla, frantumale tue certezze a colpi di maglio: la fede per lui è un amen imposto con protervia..." (dalla prefazione di Enzo Pinto). Il volume è stato edito nel mese di Aprile 2007.
Il giorno 30 marzo 2007, alle ore 20:30 presso la chiesa di "S. M. Regina Pacis", piazza Rosalino Pilo - Monteverde - Roma, l'Associazione Culturale "Art'in Gioco" presenta il concerto poetico-musicale:
Un Sacrificio
una riflessione poetico - musicale sulla Santa Pasqua.
Musiche scelte e suonate dal Maestro Pietro Picchi. Testi di Antonio Coppotelli.
L'Associazione "Art'in Gioco" presenta un concerto "poetico - musicale" dal titolo
"Laudi alla Madonna".
Versi di Antonio Coppotelli, direzione musicale a cura del Maestro Pietro Picchi. Il concerto si terrà venerdì 30 Marzo 2007 alle ore 20:30, presso la chiesa di Santa Maria dei Cavalieri Gaudenti a Ferentino (Fr).
Intanto l'ombra assorbe fiumi e frutti
trasparenze effimere si specchiano sul corpo
segno arcano dell'amplesso
riletto nella presenza divaricata
divaricate come le cosce nell'atto
di quando concepisti tra la paglia
poi
l'etere è stato l'alito della natura
riscopro l'evento chiedendo alla storia
l'immagine del decoratore cristiano
pittore di maniera consacrato nella veste bianca
dal canto della musica e della poesia
poi
svanisce la speranza costruita
adossato alla fredda roccia del sogno
cerco nel mondo la luce scritta dal mare
nella lettura quotidiana del mattino
Ora che cito e ri-
cito nuovi concetti
e mi inebrio di nuovo amore
il racconto l'osservo su tele incollate
e le storie non sono parole
da quando tu le hai cantate
si sono aggiunti discorsi
sulla poesia immortale
mentre non si sapeva come andare con il gregge
sotto il cielo esploso da meteoriti frantumate
ricordo
....... spartaco, carlo, giovanni, gregory
.............................................
e la tua tomba inafferrabile tra le carte
ritrovo attimi vissuti appoggiato
accanto alla croce astile bizantina
con il Cristo dagli occhi tondi fissi
angosciato inseguo l'araba fenice
poeta masticato da sogni squali
senza accessori e parrucche togate
aspetto l'urlo dalle gole arrossate
l'urlo di Munch
l'urlo di Cristo
urlo di lotta e canti infiniti
Passano lente le note
Con il fruscìo dell'acqua
Gente diversa è intorno
E lontana.
Penso e vivo
A piazza di Spagna.
Vorrei diluire i colori
in immagini parlate
Scrivere il passo solitario
con i tanti passi che scavano
sui sanpietrini distratti.
Ho il cuore che aspetta l'immagine
per tracciarla di profilo
Nel cielo nero e turbato.
Piazza di Spagna scompare
Nella musica distratta di un clarinetto
abbandonato in mezzo alla via.
La pioggia è un ricordo
Che nella pozzanghera riflette
La monotona sinfonia delle ore
Sull’asfalto annerito
Calpestato dal solito passo
Sono i lampi che incontro
Dai mille colori
L’anima solitaria,bagnata,
S’avvicina a chi ascolta una quieta voce
E la pioggia è inchiostro
Che a sera racchiude perdute periferie
Accecato dal riflesso dei vetri
Attendo il giorno per ritornare
Sotto antichi pergolati di nere uve
E trasformare il dolore in rose
E i colori in rosso
E’ scesa la pioggia
Ha portato via i ricordi della notte
Bagno d’inchiostro la mia voce
Canto le risposte alle domande di un mio passo
Che scompare oltre l’arcipelago
Che non racchiude il mare.
V’erano in piccole mortali fessure
Particelle dell’altra mia essenza
Ondeggiavano spremute quando
Gli spasimi della gelosia
Sono evitati dove regnano limpide fanciulle
La notte testimone non corteggia
Costeggia fossati e talami di carta macerata
Guardo le stelle e le lucciole azzurre
Che spiano la mia notte attaccato a membra
Che ansimano e pulsano mentre aspetto
L’alba dei sensi gonfio d’amore
Nella campagna dietro il tempo desiderato
Ho usato corpi di vedovanze continue
E i miei vizi gli ho trovati leggeri
Quando non guardavo chi era oltre la mia ombra
Attonito e ridente alla trovata di un’altra
Armonia di corpi esaltati
Mi sono specchiato ,vecchio Tarcisio, quando
La luna è scesa giù nel fossato
Aggrappato all’ultimo ricordo d’ampi silenzi
Ho avuto consenso da chi intorno è una stella
Arresto i fragori improvvisi che girano nell’aria
E’ sfido altri giorni senza disperazione.
Tu brucia la poesia
Uccidila con le dita
Senza toglierle l’aria
E tagliare aria
Ho visto le ceneri poi travasate
Su folate concimare la terra
Che mi regala un frutto
Io non mi glorifico nell’avventura
Penetro dove il tempo brucia
E continuo a scrivere versi
Ed a raccogliere frutti
Senza trovare costumatezza
Ai trapassi universali
Mi consolo del mio
Che vive in un frutto
Che il tempo ha risparmiato
Ha chi ha bestemmiato
Senza permettersi il lusso
Di avvolgersi nei versi
Che soni i vestiti dell’amore.
Libri di Poesie di Antonio Coppotelli
POESIE (1988 - Lalli Editore)
Riconosco la morte dall'odore... Ho soltanto in mano... All'interno di S. Maria Maggiore... Passano lente le note...
MIEI FRAMMENTI (1993 - Ibskos Editrice)
Hai ripreso a tessere... Intanto l'ombra assorbe fiumi e frutti... Ora che cito e ricito... I miei frammenti canto...
LIRICHE DI ARTEPOESIA (Montepulciano 1994)
Ci si abitua...
CONCERTO PER LA PACE "SEGNI DI PACE" (Torre Caietani 2001)
Ieri Oggi Adesso...
"VENITE A BERE POETANDO A POETARE BEVENDO" II EDIZIONE (Arnara 2001)
Le celesti pupille...
Scolpiti
Su anonime pietre
Parallele
Verticali
Vani alla lagna d ‘altri sentimenti
Ci sono i nomi
Scostati da altre reminescenze
Persi su transatlantici retti da quotidiane follie
Arenati in fondo al giardino
Tra magnolie alberi azzurri
E brina artificiale
Adagiata sulla ragnatela
I nomi
Dissetano voglie di pietà
Sull’epigrafe dove piange la vita
Regna la quiete
Collettiva d'arte visiva presso la Casa Barnekow, ad Anagni (Fr). La mostra è aperta ai visitatori fino al 7 Gennaio 2007, dalle 15:00 alle 21:00.
Ho sognato gli occhi
Che in controluce scorrevano come fiumi di tenera pioggia
Sopra le nuvole
Cerco semi di gerani
Per piantarli sulla tua bocca
Altri non gli ho sognati attraversavano
Il solito puzzolente vicolo
Neri e penetranti i tuoi
Nel giorno della mia ordinaria follia
Scavano un corpo di modella
Pensata e domata Sulla mia inutile tela
Dai seni senza tempo
E brandelli d’amore attesi
Dalle bianche cosce Sorelle di prati di rose
Già sveglie e riflesse in un vento infinito
Penetrate e poi raccolte
Nel piatto che è l’ombra che m’attrae tra la luce stellare
Raccolta nel respiro dei colori
Reali e pulsanti su quella inutile tela.
Audio [ formato mp3 ]
Segni di Pace: Santa Maria della Valle, Monte San Giovanni Campano, 2 Gennaio 2005
Orchestra diretta dal Maestro Pietro Picchi, Testi poetici di Antonio Coppotelli, Narrazione di Irene Tendini ed Antonio Coppotelli
1 - Campagne nubili; B. Marcello: Adagio; Cantico delle creature; J. Pachelbel: Canone; J. S. Bach: Aria; Voce di vedetta morta [ 13m:04s / 7,38mb ]
2 - Uomo del mio tempo; Fatti eroi; Menuet gothique; La nostra poesia...; Dialoghi: G. F. Handel: Largo [ 16m:15s / 9,17mb]
3 - Sono lontani; G. Rossini: Pastorale; Le tue labbra; Le strade di... ; Domani la speranza; J. Haydn: Adagio; Maria non ha... ; Maria l'ho... ; C. S. Saens: Il cigno ; Le onde... [ 16m:17s / 9,22mb]
4 - Cadono le stelle... ; Picchi: Tema dell'Amore; Il sole filtra; C'è chi trova; Beethoven: Romanza; Dalla follia [ 12m:36s / 7,17mb]
Video [ codifica DivX 5.0 ]
Il Giorno... Il Santo... Il Paesaggio: 13-28 Dicembre 2003 [ 20m:18s / 43,1mb ]
Il Giorno... Il Santo... Il Paesaggio: 1-10 Ottobre 2004 [ 19m:35s / 40,9mb ]
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".

E’ fuggito a poco a poco
Il tuo volto verde chiaro
Visto di mattina
Tra le cose consuete
Addormentato ad occhi aperti…
……………………………. Lo
Rivivo vanamente
Nell’eremo effimero
La tua gonna a fiori
Ha nascosto i buoni propositi
Del mio mattino.
Ci si abitua all'idea di morire quando si osservano lapidi e spiriti sospiri vitali soffiati nella vecchiezza trasportata osservata verso lo stesso luogo abbandonato dalla ricchezza o della povertà aspetto che mi tocchi vestito dalla storia e specchiandomi vedo il mondo ed i mondi di rosso profondo avvampati sul volto la saliva riscrive l'amore conficcato tra le radici del cielo ossuto sfiorisco tra i rossi ed i verdi sognati domani nel soffio del vento imprigionerò ricordi e seguo stelle traslate su altre sponde madreperle si confondono sulla mia natura mortale i miei quarant'anni si moltiplicano nelle pieghe della leggenda
Ci si abitua all'idea di morire quando si osservano lapidi e spiriti sospiri vitali soffiati nella vecchiezza trasportata osservata verso lo stesso luogo abbandonato dalla ricchezza o della povertà aspetto che mi tocchi vestito dalla storia e specchiandomi vedo il mondo ed i mondi di rosso profondo avvampati sul volto la saliva riscrive l'amore conficcato tra le radici del cielo ossuto sfiorisco tra i rossi ed i verdi sognati domani nel soffio del vento imprigionerò ricordi e seguo stelle traslate su altre sponde madreperle si confondono sulla mia natura mortale i miei quarant'anni si moltiplicano nelle pieghe della leggenda.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
Ho scandagliato le onde
Affrescate con colori vivi
Sulla parete accesa del chiostro
Dalla carta straccia di sillabe arse
Al vertice d’ombra del muro
Come liquore d’arancio
Bagno il tuo corpo corposo
 
E frugo nel ventre del mare
La vita e i nomi dimenticati
Degli amanti segreti
Più forti della vita
Il pittore di maniera ha scelto
Il mio corpo formato spine
Oggi racchiuso nella conchiglia
Per ridisegnare il profilo del mare.
I miei frammenti canto
alla nata ragione
viva alla tenebra ed al vuoto
che vede il sole e naviga
nell'oceano della sapienza
partorita tra un duro silenzio
di uomini che non sanno che cosa è un uomo
i miei frammenti pregano
la notte e l'altra più tetra
e fanciullo vedo effimere immagini
esplodere ed annullarsi nella ragione
gli occhi che ti spiavano
s'affermano e superano la propria oscurità
e mi intreccio nella ricerca della città
che cresce che nutre anche se
nascosta agli occhi del treno
nascosta agli occhi della luna
nascosta agli occhi dei bambini
nascosta agli occhi del mare
nascosta agli occhi del parco con il barbone
nascosta agli occhi della ciminiera con il prete
ma specchiata negli occhi della signora bionda
che guarda con occhi d'oro e bocca rosa
e seni che spiccano il volo
l'ho rubata la città e trapiantata
nelle mie folte ciglia superate
non invecchiate alle grazie
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".

Ho labbra disunite
Senza cantare il tempo
E cercare nella follia il cammino
Veloce delle stanze che ho percorso
Senza pensare all’intensa passione
Delle notti chiare
Oscure al pianto degli amori
Contrattati soltanto per errore
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
 Mi perdo nelle strade spente Lontano da chi mi è lontano Gli occhi grigio-perla ieri uguali Mi sono ancora, oggi, ignoti Aspetto angoli bui nel posto Che ieri ho lasciato nell’attesa Impresso sulla pietra c’è il tuo volto Ho corso dietro i tuoi passi svelti Mi rimane ora il tuo odore Odore che è anche il mio.
Antonio Coppotelli è stato inserito nell'antologia:
"POESIE ITALIANE" edita da Alietti Editore.
L'iniziativa è promossa dal Lions Club di Velletri e Castelli Romani. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza per la costruzione di una struttura ospedaliera in un paese del terzo mondo.
Questo sito ora è completamente automatizzato. Ma cosa ancor più importante, rispetta criteri d'accessibilità ed offre funzionalità Web 2.0. Ringrazio il mio amico ingegnere Marco Infussi: se gli metti in mano un cacciavite fa miracoli.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
Ho l’occhio smarrito
Moltiplicato per mille la ricerco Ogni volta che scelgo un convoglio Che passa per il corso Oltre la periferia Dopo il tramonto Afferro le sue mani Pensate da altri Andati via senza rumore La sua dolcezza donata Alle tante anime Ha spostato le montagne nel prato Ho giocato al suo gioco Vicino alla luna Con l’occhio bagnato Raccolgo i miei stracci d’amore passato.
Cadono le stelle sulle strade distratte
La gente corre perchè hanno detto è Natale
E' bello fuggire intorno alle stelle
Dopo tutto non ti dicono niente
Stanno senza lamentarsi e non sgridano
Penso che anche il cuore
Gli vada vicino
Non corre perchè ha paura
E' bello pendere su un ramo secco con le stelle
Non ho voglia di compagnia
C'è il silenzio delle stelle di carta colorata
Calpestate tagliate violentate
Puzzano di tanto frastuono.
Dalla raccolta inedita "Anch'io gioco a palla".
Sono fuggito volando
Dal tuo letto
Ho lasciato calore al tuo seno
Ombre remote e baci
Le alte pareti
Hanno liberato la primavera
I morsi amici
I giochi passati
Oggi li desidero onesti.
Ti ringrazio per esser arrivato fin quaggiu'. Se non sai dove andare, puoi visitare l'archivio oppure la galleria fotografica. Oppure tornare alla pagina iniziale del sito.
Antonio Coppotelli
Via Circonvallazione, 26
03013 - Ferentino - Fr - Italy
Telefono +39 347 72 85 367
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