FRETTA DI DIMENTICARE - a proposito della Shoah
Sono tornato dal regno dei morti
Incalzato dalla fretta di dimenticare
Per sapere e saperti uomo vivo
Senza nome
La tua parola frantuma sopite coscienze
E come un canto riemerge da un mare coperto
Coperto ancora da corpi collezionati dai giorni
Creati soltanto dal silenzio
E dalle frasi interrotte da vipere
Dagli occhi d'uomo
La poesia scorre nelle notti del giorno
Come fiume raccoglie le mani
Aperte al domani
Giace sconfitta purificata dalle lacrime
E dal sorriso di chi si riappropria della vita
Ed il vuoto è riempito da un puro dolore
Ed i volti sono nuovi versi rigenerati
Da una all'altra generazione.
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